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Le ‘stanze’ del poeta. Il Magazzino Sanguineti fra conservazione e valorizzazione

di Paolo Giannone

 

Riassunto

La Biblioteca Universitaria di Genova (Istituto del Ministero della Cultura) custodisce il fondo librario appartenuto a Edoardo Sanguineti, poeta, intellettuale, critico. Il presente scritto intende ricostruire il percorso che ha portato alla conservazione del “Magazzino Sanguineti” attraverso la catalogazione dei libri; con una prospettiva sulle forme di valorizzazione di tale patrimonio culturale.

Parole chiave: Edoardo Sanguineti – biblioteca – catalogazione – tutela – valorizzazione
 

Abstract


The Genua University Library - Ministry of Culture keeps the book collection that belonged to Edoardo Sanguineti, poet, intellectual, critic. The present paper aims to reconstruct the path that led to the conservation of the "Magazzino Sanguineti" through the cataloguing of the books; with a perspective on the forms of enhancement of this cultural heritage
 

Keywords: Edoardo Sanguineti – book collection – cataloguing – protection – enhancement

 

La biblioteca appartenuta a Edoardo Sanguineti (Genova, 9 dicembre 1930 – 18 maggio 2010) rappresenta una fonte assai generosa di ricerca e di approfondimento per numerosi ambiti disciplinari. Lo è non solo dal punto di vista degli studiosi della lingua e della letteratura – su cui ci si soffermerà nell’ultimo paragrafo di questo scritto – ma anche da una prospettiva biblioteconomica[1]. Poiché tuttavia lo scrivente non è né uno studioso né, stricto sensu, un bibliotecario, il contributo qui offerto vale a perlustrare altri aspetti inerenti quello che, richiamando una formula dello stesso autore[2], viene definito «Magazzino Sanguineti»[3].

Questo contributo si pone pertanto i seguenti obiettivi:

  1. offrire una ricostruzione del percorso che ha portato la famiglia di Edoardo Sanguineti a donare alla Città di Genova la biblioteca dell’autore, coinvolgendo la Biblioteca Universitaria di Genova;
  2. dare conto del lavoro svolto per salvaguardare il patrimonio librario attraverso la sua analisi, sistematizzazione, catalogazione e collocazione e, attraverso questo, offrire un ‘profilo’ della biblioteca appartenuta a Edoardo Sanguineti;
  3. tracciare una prospettiva per le biblioteche d’autore attraverso la testimonianza delle attività di valorizzazione che stanno rendendo ‘vivo e pulsante’ il Magazzino Sanguineti.

 

 

  1. L’origine del Magazzino Sanguineti

 

         Il 19 gennaio 2012 Luciana Garabello, vedova Sanguineti, sottoscrive con il Comune di Genova l’atto di donazione della «Biblioteca appartenuta al Professore Edoardo Sanguineti costituita da 24.000 volumi»; d’altro canto, il Comune si impegna a rendere fruibile al pubblico e agli studiosi «la totalità delle opere […] in collaborazione con la Biblioteca Universitaria afferente al Ministero per il Beni e le Attività Culturali».

Il passo successivo è rappresentato da due documenti firmati entrambi il 4 maggio 2012:

  1. la concessione in comodato gratuito, sottoscritta fra il Comune di Genova e la Biblioteca Universitaria di Genova (allora diretta dalla dottoressa Maria Concetta Petrollo), per una durata di dieci anni;
  2.  il protocollo d’intesa fra il Comune di Genova, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria e la Biblioteca Universitaria di Genova: in esso vengono previsti un Comitato di Gestione (composto dai tre enti firmatari) e un Comitato Scientifico, in cui figurano esponenti del mondo accademico e della cultura, oltre agli eredi di Edoardo Sanguineti.

 

La concessione in comodato, scaduta nel 2022, nel mese di aprile dello stesso anno è stata rinnovata per un nuovo decennio; nel frattempo la Biblioteca Universitaria ha attuato una politica progressiva di tutela e valorizzazione del Magazzino Sanguineti, supportata dal contributo del Comitato Scientifico.

 

 

  1. La ‘ricostruzione’ della biblioteca e la sua catalogazione.

 

All’ospitalità del Magazzino Sanguineti la Biblioteca Universitaria ha dedicato uno specifico spazio, nell’intento di conservare la disposizione originale dei volumi come erano collocati nell’abitazione del poeta, e nella prospettiva di poter ospitare anche oggetti e arredi per ricrearne lo studio. Sono state pertanto individuate quattro sezioni di collocazione distinte: lo Studio, la Sala del Pianoforte, la Stanza di Michele e il Corridoio. All’interno di queste sale la collocazione per sistema di classificazione Dewey ha permesso di organizzare i volumi per disciplina.

La catalogazione del patrimonio librario di Sanguineti ha avuto inizio nel 2014, ed è stata inizialmente curata da personale della Biblioteca Universitaria: ai volumi è stata assegnata una serie inventariale apposita, denominata ES, al fine di distinguerli nell’ambito del patrimonio della Biblioteca Universitaria dal punto di vista catalografico oltreché fisico.

Come per le monografie, anche per i numerosi fascicoli di periodico e per gli opuscoli si è mantenuta la suddivisione per sale, riproducendo gli ambienti dell’abitazione del poeta e creando sezioni di collocazioni apposite.

Dopo l’avvio della catalogazione, la riduzione dell’organico ha nel tempo condizionato la sistematizzazione del Fondo, fino a quando, nel biennio 2021-2022, la dedica di specifiche risorse finanziarie finalizzate ha consentito di imprimere una svolta definitiva a tale preziosa operazione, portando al completamento della catalogazione grazie al lavoro di catalogatrici esterne all’Istituto.

Al termine di questa fase, possiamo fornire i dati definitivi del patrimonio bibliografico appartenuto ad Edoardo Sanguineti e custodito presso la Biblioteca Universitaria: si tratta di 19.061 volumi, 2.186 fascicoli di periodici, 1.150 opuscoli e 47 cd.

La collocazione logistica dei libri nei diversi spazi e un’analisi della tipologia di materie trattate consentono di tracciare un profilo del Sanguineti bibliofilo.

Dal punto di vista dell’organizzazione, la biblioteca in casa Sanguineti era distribuita nei diversi locali riproducendo aree tematiche in parte omogenee.

  • Nello studio si trovavano principalmente opere sul Novecento italiano: poesia, narrativa, studi critici su poesia e letteratura italiana e, in particolare, una sezione dedicata al Futurismo. Sulla scrivania di Edoardo Sanguineti e sugli scaffali attigui si trovavano principalmente dizionari, e sul pavimento antologie di poesia contemporanea pervenute per dono (in particolare dai paesi dell’est). Numerosi i libri di letteratura straniera.
  • Nella sala del pianoforte erano invece collocate le opere riguardanti arte e storia, ma anche musica, cinema, teatro, i classici latini e greci.
  • Nel corridoio erano presenti una sezione dedicata alla letteratura francese, opere di psicologia e psicanalisi, le opere complete di Marx e Engels, enciclopedie, manifesti futuristi, la sezione di studi danteschi e studi critici sulla letteratura.
  • Nella camera del figlio Michele erano collocati principalmente volumi di arte, letteratura straniera, storia e filosofia.
  • Infine, nella camera matrimoniale si trovavano opere a tema artistico.

 

Dal punto di vista quantitativo, la biblioteca di Edoardo Sanguineti, in cui prevalgono opere di letteratura italiana e classica e di critica letteraria, vede però la presenza considerevole di libri di arte e storia, oltre che di letterature straniere. Tuttavia l’ampia gamma di tematiche ci conferma la pluralità di interessi che ha caratterizzato la presenza culturale di Sanguineti nel panorama nazionale e internazionale.

 

Discorso a parte, rispetto ai libri che pure li contengono, meritano gli esemplari di materiale a stampa, manoscritto o dattiloscritto, rinvenuti all’interno di ben 5.507 volumi: si tratta dei cosiddetti “inserti”, ovvero inviti, articoli di giornale, appunti, biglietti e altro materiale che Sanguineti aveva inserito nei volumi e che spesso attestano l’attività di studio e di ricerca dell’autore, diventando essi stessi nuova fonte di analisi e approfondimento. Tutti questi materiali sono stati estrapolati dai volumi, registrati e collocati in buste e raccoglitori appositi, ma mantenendo a livello catalografico il legame con i libri in cui sono stati rinvenuti.

 

 

  1. La valorizzazione di una biblioteca d’autore

 

Il completamento della catalogazione del patrimonio librario di Sanguineti, oltre all’indubbio valore ricognitivo della sua consistenza ed alla possibilità di garantire la messa in sicurezza dell’intero fondo, ha immediatamente consentito lo sviluppo di molteplici opportunità di valorizzazione.

Innanzitutto, la consapevolezza di avere un Fondo di quel valore a piena disposizione di pubblico e studiosi ne aumenta il valore e, insieme, la domanda: l’accessibilità di libri e materiali ‘di lavoro’ dell’autore offre spazi nuovi allo studio ed alla divulgazione.

In questi anni infatti si sono progressivamente moltiplicate le pubblicazioni che hanno potuto giovarsi della consultazione del Magazzino Sanguineti: articoli, monografie, volumi di cui qui si può dare un elenco temporaneo e, con ogni probabilità, non esaustivo[4].

Ma non solo: la forza autenticamente generativa di una biblioteca d’autore si manifesta anche attraverso la capacità di creare nuova cultura, formando leve di studenti, quindi di studiosi, ed attraendo risorse economiche da destinare alla ricerca, universitaria e non solo. Così è avvenuto che presso l’Università degli Studi di Genova, negli ultimi tre anni, siano state discusse ben tre tesi magistrali[5]; che sia imminente la discussione di una tesi di dottorato[6]; che l’Ateneo Genovese abbia visto riconosciuto dal Ministero dell’Università il Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale “AMARGINE - Archivio digitale dei libri postillati di poeti italiani del secondo Novecento”, con il finanziamento di due assegni dedicati specificamente allo studio del patrimonio del Magazzino Sanguineti[7].

In forma parallela allo sviluppo della ricerca e dell’approfondimento scientifico, non si deve dimenticare infine una dimensione più ‘divulgativa’: l’impegno assunto dal Comune di Genova e dalla Biblioteca Universitaria di Genova al momento stesso della donazione del fondo librario, volto ad accogliere la richiesta espressa dalla famiglia Sanguineti di facilitare la fruizione dei beni da parte del pubblico oltre che degli studiosi, può trovare concreta applicazione in iniziative culturali da realizzare intorno al Magazzino Sanguineti.

Dalla poliedricità di interessi del poeta – dalla letteratura alla politica; dalla filosofia alla musica e al teatro – nasce quindi la possibilità di creare molteplici occasioni di incontro (conferenze, concerti, letture) che consentano di diffondere la conoscenza dell’universo-Sanguineti: non solo nella ‘sua’ città, ma anche in un ambito molto più vasto, che è quello della cultura senza vincoli territoriali. Spetterà a tutti gli attori culturali – istituzioni, università, associazioni – dare segno della propria capacità di iniziativa per dimostrare la vivacità delle idee, dei pensieri e delle elaborazioni intellettuali di cui il Magazzino Sanguineti resta tuttora miniera.

 

 

[1] Mi riferisco, in particolare, all’articolo di G. MORETTINI, C. CERRATO E I. SALVI dal titolo I periodici del “Magazzino Sanguineti” alla Biblioteca Universitaria di Genova, pubblicato in «Vedi Anche», Notiziario della Sezione Ligure dell’Associazione Italiana Biblioteche, Vol. 32 n. 2 (2022), pp. 21-24.

[2] E. SANGUINETI, Novissimum Testamentum, Lecce, Manni, 1986, p. 28: «il nostro mondo è un grande magazzino, / che, a farci qui il catalogo completo, / e ragionato, e illustrato, e aggiornato, / con tutti i prezzi, all’ingrosso e al dettaglio, / è corta un’ora, e una vita è cortissima:».

[3] La formula ha acquisito la sua fortuna con la mostra Magazzino Sanguineti. Sette stanze sull’opera di Edoardo Sanguineti, curata da Erminio Risso ed ambientata presso la Loggia degli Abati a Palazzo Ducale, Genova, dal 23 maggio al 27 giugno 2004.

[4] In ordine alfabetico e non cronologico:

M. BERISSO, Documenti sulla neoavanguardia, Milano, edizioni del verri, 2023.

C. LUNGO, Dediche dal Magazzino Sanguineti, pubblicato in «Rossocorpolingua», Anno VI, Suppl. al n. 1 – Marzo 2023, pp. 54-59, online. URL: https://rossocorpolingua.it/node/1915.

M. MANFREDINI, «Una distanza non colmabile»: note per Sanguineti lettore di Montale, in Ognuno riconosce in suoi: Montale e gli altri, a cura di G. Mazza, G. Lavezzi, B. Masciotti, Novara, Interlinea, 2024.

Di Erminio RISSO, curatore delle edizioni di Edoardo Sanguineti per Feltrinelli, ricordo i seguenti libri, prefazioni e saggi:

Edoardo Sanguineti alla Comune di Berlino. Il mezzo violento della poesia, dalla guerra fredda agli anni duemila, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2023;

Edoardo Sanguineti e il gioco paziente della critica, a cura di G. L. Picconi ed E. Risso, Milano, Edizioni del Verri, 2017;

E. SANGUINETI, Segnalibro. Poesie 1951-1981, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, 2021;

E. SANGUINETI, Il gatto lupesco. Poesie 1982-2001, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, 2021;

E. SANGUINETI, Capriccio italiano, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, 2021;

E. SANGUINETI, Il Giuoco dell’Oca, La regola del giuoco (prefazione) di E. Risso, Milano, Feltrinelli, 2023;

Giuliani e Sanguineti novissimi. Comico, ironia e straniamento: metodo e follia, un passo oltre l’espressionismo, in «il verri», n. monografico Comico e poesia, 60, 2016, pp. 64-78;

Gramsci in Pasolini e in Sanguineti: l’‘Ideologia della Passione’ contro il ‘Linguaggio dell’Ideologia’, in «Poetiche», 18, 45 (2), 2016, pp. 347-382;

Immagini del ritratto: Reisebilder 16, in Ritratto/i di Sanguineti 1930-2010/20, atti del convegno internazionale Il «giuoco» del labirinto: due anni dentro la Wunderkammer (Torino, 11-12/4/2019), in Ritratto/i di Sanguineti: 1930-2010/20, a cura di C. Allasia, L. Resio, E. Risso, C. Tavella, numero speciale di «Sinestesie», XXI, 2021, pp. 299-310;

A proposito di Sanguineti e la Francia. Riflessioni su alcuni rapporti privilegiati: Roland Barthes, pour example, in titolo da definire numero speciale di «Quaderni del ’900», XXIII, 2023, «Erratico Insolente» Edoardo Sanguineti e la Francia, a cura di F.R. Andreotti, A. Tosatti e I. Violante, pp. 31-42.

 

[5] Giorgia Patti, Dagli Indifferenti alla Noia. Per una prima indagine sulle postille sanguinetiane alle opere di Alberto Moravia discussa l'11 giugno 2021, relatore il professor Andrea Aveto, correlatore il professor Marco Berisso; Valentina Gemme, I poeti futuristi nella biblioteca di Edoardo Sanguineti discussa il 16 luglio 2021, relatore il professor Andrea Aveto, correlatrice la professoressa Simona Morando; Eleonora Anselmo, Traduzione ovvero riscrittura: tra Sanguineti, Aristofane e Petronio discussa il 15 giugno 2023, relatore il professor Andrea Aveto, correlatori il professor Marco Berisso e la professoressa Lara Pagani.

[6] Dottorato in Letterature e Culture Classiche e Moderne, dottoranda Francesca Colombi al lavoro sulle postille sui volumi di narrativa italiana dei decenni 1990-2010.

[7] Sui lavori dei due assegnisti, Giuseppe Carrara e Chiara Lungo, è in fase di redazione il volume degli atti del convegno "Scrivere Amargine" (Genova, 14 ottobre 2022), che sarà edito da Genova University Press.