“Pace non trovo”. Canti contro la guerra. Antologia poetica a cura di Marco Belocchi e Maria Panetta. Introduzione di Paolo Giovannetti, Roma, Lithos, 2025, 203 p., “Eretria. Collana di poesia, 10”, ISBN 979-12-56570-36-2, € 18,00
Recensione di Marco Menato
Il titolo è ovviamente petrarchesco, quanto mai appropriato in questo momento di continue insensate guerre. Non sarà certo la poesia a far cessare le guerre che ormai lambiscono le nostre terre, ma sarà la poesia a indicare un punto fermo dal quale partire, se si vuole progettare qualcosa. Il Novecento è stato un secolo di grandi guerre, ma è pure il secolo nel quale nasce e si diffonde un forte movimento pacifista, sul quale si sofferma Giovannetti nella sua introduzione. Oggi sembra che tutto ciò sia inutile e vano, tuttavia non bisogna accettare supinamente il corso degli eventi e quella che viene definita la ‘narrazione’ corrente. Una settantina di poeti contemporanei, da Alecci Giulia a Zanarella Michela (con l’eccezione di Tiziana Colusso che presenta un breve testo in prosa), di varia origine e intensità, hanno perciò raccolto l’invito di Marco Belocchi e Maria Panetta per esprimere a voce alta la loro posizione contro la guerra. Ne è uscito questo volumetto che deve essere considerato il manifesto del nuovo pacifismo, un pacifismo proveniente dal basso, che non vuole considerare le ideologie, ma che si pone essenzialmente solo e soltanto sul piano dell’uomo, che non può ritenere giusto e normale uccidere, ammazzare, distruggere… In appendice le bio-bibliografie dei poeti, interessanti considerato il loro numero elevato.