La biblioteca Elio Pagliarani: appunti sul lavoro di catalogazione in SBN
di Daniela Guolo
La biblioteca privata di Elio Pagliarani è costituita da circa 12.000 volumi.
Una parte di questi volumi è collocata nella sede operativa di Roma in via Marcantonio Bragadin 122, una parte, quella dei libri antichi, rari e di pregio, nell’abitazione di Viale degli Ammiragli 114 ed una parte nella sede di Viserba (Rimini).
È una biblioteca a carattere prevalentemente letterario ed è specializzata:
nella letteratura italiana moderna e contemporanea, con particolare riguardo alla poesia ed alla saggistica dagli anni Cinquanta al 2012;
nella narrativa italiana dal 1950 ad oggi (in particolare sono presenti i volumi dei finalisti del Premio Strega dagli anni Cinquanta in poi);
nelle edizioni di modernariato dei più importanti autori italiani e stranieri (ad esempio molte prime edizioni di Pascoli come Odi ed Inni, i Canti di Castelvecchio, i Poemi conviviali, le prime edizioni della Città morta, della Francesca da Rimini, de La figlia di Iorio di D’Annunzio, la prima edizione del Sentimento del Tempo di Ungaretti, tanto per citare alcuni fra i più importanti poeti del Novecento italiano ma naturalmente anche Palazzeschi, i Futuristi, Pirandello e tanti altri;
nella letteratura drammatica (ricordiamo che Elio Pagliarani fu responsabile della pagina teatrale di Paese sera dal 1968 al 1985);
nelle riviste letterarie dalla fine degli anni Quaranta agli anni Duemila (ad esempio Officina, Quindici, Nuovi argomenti, Ragionamenti, Il Menabò, Poesia di Enrico Falqui, Nuova corrente, il Caffè, illustrato, il Verri, la Ruota, Il Convito, Paragone, Aut Aut, Belfagor, Tam tam, Corpo, Grammatica, Ex, Quaderni Piacentini, Strumenti critici, tanto per citarne alcuni).
Inoltre possiede:
una buona sezione di libri di argomento storico e di saggistica;
una collezione di Almanacchi con la serie completa degli Almanacchi di Gotha;
una collezione di antologie di poesia italiana dagli Anni Cinquanta agli anni Duemila;
una sezione di dizionari comprendete, ad esempio, due edizioni del dizionario della Crusca e l’edizione completa del Battaglia, una ristampa del Tommaseo, il Dizionario delle opere e dei personaggi;
la prima edizione dell’Enciclopedia Treccani, l’Enciclopedia dello spettacolo;
Alcune edizioni rare e di pregio possedute dalla biblioteca, sono state descritte negli articoli che Elio Pagliarani pubblicò sulla rivista Wimbledon, rubrica Libri rari, negli anni 1991-1993.
Per ulteriori informazioni sulla biblioteca di Elio Pagliarani si vedano gli articoli di Cetta Petrollo:
Cetta Petrollo, Elio Pagliarani, i libri e le biblioteche: omaggio a Elio Pagliarani, “Accademie e biblioteche d'Italia “, Anno 7, n.s., n. 3-4 (lug.-dic. 2012), p. 115-217.
Cetta Petrollo, Un discorso sulle biblioteche: la biblioteca di Elio Pagliarani, «Il Verri», n.55, giugno 2014.
Cetta Petrollo, La biblioteca Elio Pagliarani, in: Residenze & resistenze creative a cura di Tiziana Colusso, Roma, Luoghi interiori, 2018, pp.66-67.
La biblioteca è inserita nel Polo IEI (Polo degli Istituti culturali) del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) e nella sede di Roma è aperta al pubblico per 20 ore settimanali.
Parte del patrimonio librario della Biblioteca Pagliarani è conservato nella sede di Viserba dove una catalogatrice esperta continua in parallelo con noi il lavoro di catalogazione in SBN.
Con la Determinazione dirigenziale n. 2086 del 03/09/2018 del Comune di Rimini è stato stipulato un accordo di collaborazione tra la Biblioteca Pagliarani e la Biblioteca civica Gambalunga nell’art.2 leggiamo:
--- la biblioteca Elio Pagliarani mette a disposizione, dietro prenotazione, per i lettori della Biblioteca Gambalunga, tramite prestito interbibliotecario, i volumi che siano stati catalogati in SBN e che siano collocati nella sede di Viserba.
Le modalità di tale prestito sono concordate fra le due biblioteche. Le biblioteche individuano risorse e modalità per la realizzazione di tale servizio. In un giorno della settimana e in orario da concordare i libri della Biblioteca Elio Pagliarani possono essere consultati, dietro prenotazione, direttamente presso la sede di Viserba.
Nell’allestimento della biblioteca Pagliarani nella sede di Roma, con la direttrice Cetta Petrollo e la collega Maria Gabriella D’Amore abbiamo insieme pensato di ricostruire il nucleo originale della biblioteca di Elio Pagliarani, creando però delle sezioni tematiche, che come una piccola guida, potessero agevolare la consultazione dei volumi da parte degli utenti e dei ricercatori.
Sono state infatti create le seguenti sezioni tematiche (che in realtà molto ci dicono sugli interessi letterari e non del suo possessore).
ANTOLOGIE DI POESIE, BIBLIOTECONOMIA, ARTE, COLLANE DI POESIA, ED. D’ARTE, NARRATIVA, MODERNARIATO, MOSTRE E CATALOGHI DI MOSTRE, OPERE GENERALI, PAGLIARANI (OPERE), PERIODICI CON ANTOLOGIE DI PERIODICI, PETROLLO (OPERE), PICCOLO FORMATO LIBRI, PREMIO PAGLIARANI, POESIA, RARI, RISERVATI, SAGGISTICA.
Nella biblioteca sono presenti anche due piccoli fondi di libri e periodici donati dagli eredi del poeta Guido Galeno e dalla poetessa Gianna Sarra.
In Italia. e a Roma in particolare, sono davvero poche le biblioteche che si occupano di poesia contemporanea, ed è per questo che spesso siamo contattati da studiosi e ricercatori, studenti che ci considerano ormai un punto di riferimento certo per la consultazione.
Vi parlerò ora specificatamente delle sezioni in cui ho sto lavorando.
Sezione periodici: i periodici catalogati in SBN sono attualmente 212, sono stati inseriti anche periodici di cui si possiedono solo pochi numeri ma che siano rari o comunque significativi per i contributi di Elio Pagliarani.
(Ad es. recentemente ho inserito il periodico Uomo: quaderni di letteratura, il cui unico numero da noi posseduto, conteneva all’interno una lettera manoscritta di Domenico Porzio a Elio Pagliarani in cui veniva segnalata una poesia dello stesso Porzio “Anna Succhert” di struggente bellezza)
È in corso lo spoglio delle principali riviste in cui ritroviamo articoli di Elio o riguardanti Elio Pagliarani in particolare Grammatica, il Verri, Nuova Corrente, il Caffè illustrato, l’Illuminista.
Prossimamente verranno inseriti in SBN due numeri poster, rarissimi, editi dalla libreria Uscita di via dei Banchi Vecchi a Roma.
(La libreria Uscita nata nel 1969 da un’idea di Nanni Balestrini rappresentò per quegli anni un vero e proprio laboratorio sperimentale di arte e poesia e un importante centro di diffusione culturale e certamente merita un approfondimento speciale).
Sezione Riservati: i volumi catalogati in SBN sono 964. La Sezione comprende libri con dediche ad Elio Pagliarani o a Cetta Petrollo o libri di particolare pregio o rarità. In un nostro precedente volume che contiene gli atti del convegno “Dedicando, il genere dedica nel Novecento italiano” abbiamo presentato una scelta tra le prime 350 dediche inserite anche in formato digitale nelle note delle relative schede dei volumi catalogati in SBN.
Dall’opac di Polo (IEI) infatti è possibile vedere la scansione del frontespizio del volume con dedica e la relativa dedica.
Il lavoro di catalogazione continua e si sta implementando il data base delle dediche con nuove dediche (ricordiamo che il db delle dediche di Elio Pagliarami è consultabile sul sito della Associazione Pagliarani) 1.
Per la descrizione dei libri con dediche abbiamo seguito le Linee guida sul trattamento dei fondi personali elaborate dalla Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’Associazione italiana biblioteche 2. Prezioso anche il contributo di Laura Titta Farinelli con le Linee guida adottate dall’Archiginnasio per la descrizione degli esemplari (in particolare per l’esemplare nel libro moderno) 3.
La catalogazione di una biblioteca d’autore richiede una attenzione particolare da parte del bibliotecario. È necessario osservare il libro come un piccolo scrigno che può contenere a volte un piccolo tesoro forse dimenticato ma non perduto. Una lettera, un biglietto, una cartolina, un invito, che testimoniano le amicizie e le relazioni intellettuali intessute durante tutta una vita.
Per questo nella catalogazione in SBN stiano anche applicando il metodo del “Trattamento in camicia” 4, creando all’interno della biblioteca un piccolo archivio con schede singole per ogni “inserto” ritrovato all’interno dei libri, avendo cura di annotarvi il libro la collocazione e la tipologia dell’inserto ritrovato in modo da non disperdere o scollegare l’ “inserto” dal suo libro pur collocandolo fisicamente altrove.
(È il caso ad es. di una affettuosa lettera di saluti di Jacqueline Risset ad Elio Pagliarani ritrovata nel libro “Le Purgatoire” donato al poeta o una lettera di Italo Calvino del 1964, come collaboratore della casa editrice Einaudi, ritrovata in libro di poesie di Aldo Nove).
Anche le dediche ci parlano dei rapporti amichevoli e letterari e da questo punto di vista posso dire che nelle dediche ad Elo Pagliarani ricorre spesso l’appellativo di Poeta, Maestro o di caro amico (emerge un rapporto davvero affettuoso, a volte anche scherzoso, soprattutto con i componenti del gruppo ’63).
È vero che i libri “parlano” e ci raccontano una storia nella storia, la loro storia. Ed è per questo che importante averne cura.
Sitografia:
- https://associazioneletterariapremioeliopagliarani.it/db-dediche-elio-pagliarani
- https://www.aib.it/documenti/linee-guida-sul-trattamento-dei-fondi-personali/
- http://badigit.comune.bologna.it/books/bollettino/pdf/2018-6.pdf
- https://www.archivibiblioteche.it/2019/09/11/il-trattamento-in-camicia-in-biblioteca-cose/