p. 1-3 > La Biblioteca della Fondazione Berardelli

 

La Biblioteca della Fondazione Berardelli

di Pietro Berardelli

 

La biblioteca nasce dal nucleo del materiale raccolto dal fondatore, Paolo Berardelli. A partire dagli anni settanta, con la Galleria Centro di Brescia, contemporaneamente all’attività espositiva ed editoriale delle edizioni “UP Arte”, ha inizio per passione una raccolta di pubblicazioni sulla Poesia Visiva, Poesia Concreta, Mail Art e Fluxus. L’attività dura per quasi tutto il decennio, fino alla chiusura della galleria avvenuta nel 1978.

La Fondazione Berardelli è stata costituita a Brescia nel novembre del 2007 per riprendere il lavoro di quegli anni in maniera più specifica sulla Poesia Visiva.

Le principali attività della Fondazione sono l’attività espositiva, l’organizzazione di incontri e seminari, la raccolta di libri sugli argomenti di interesse prevalente, la pubblicazione di monografie, volumi e la collaborazione con accademie e altri enti similari. Le monografie in particolare, sono sempre costruite e impaginate in stretta sinergia tra gli artisti, i critici, il grafico e lo staff della Fondazione, con la regola di dare sempre prevalenza alle scelte dell’artista, sia per la grafica che per l’organizzazione dei materiali.

Gli ultimi volumi pubblicati, come quelli degli anni ’70, sono molto apprezzati nel settore e, in particolar modo, dai collezionisti. Per la loro specificità sono spesso oggetto di interesse anche da parte di altri istituti similari al nostro, che ne richiedono copia da inserire nei loro scaffali. Per questo la Fondazione provvede a spedire gratuitamente le pubblicazioni a chi ne fa specifica richiesta.

         A latere dell’attività espositiva ed editoriale, provvediamo alla raccolta di nuovi volumi da aggiungere al nucleo originario. Il materiale è spesso donato dagli artisti o da altri collezionisti che collaborano e aiutano ad arricchire e a completare le collane presenti in biblioteca. È doveroso ricordare le donazioni degli artisti Sarenco, Julien Blaine, Giovanni Fontana, Lamberto Pignotti, Arrigo Lora Totino e Ugo Carrega, a cui recentemente si sono aggiunti i volumi donati da Gino Gini e Fernanda Fedi e dall’editore Adriano Parise.

         Di particolare importanza è la sezione dedicata ai libri d’artista e ai libri oggetto: spesso pezzi unici e preziosi anche per la loro natura effimera. La collezione vanta libri dei più importanti maestri del genere. La Fondazione ha organizzato diverse mostre dedicate ai volumi presenti in biblioteca sui temi delle riviste di poesia sperimentale, dei libri d’artista, dei libri oggetto e delle case editrici della Poesia Visiva.

Le mostre si sono svolte sia nei nostri spazi espositivi, che in collaborazione con musei o altre Fondazioni. Anche questa attività specifica è stata documentata su nostri cataloghi che hanno suscitato grande interesse per il rigore scientifico e la qualità delle proposte. Alta è sempre stata l’affluenza di pubblico in occasione delle esposizioni; a testimonianza di ciò abbiamo rilevato un aumento degli accessi alla biblioteca per la presa visione a scopo di studio, per la preparazione di tesi universitarie o di saggi.

Imponente è divenuto il lavoro di catalogazione e di digitalizzazione dei volumi. Lavoro che è ben lungi da essere terminato.

I volumi sono stati più volte richiesti e concessi in prestito per occasioni espositive esterne in altre sedi.

Alcuni degli eventi dedicati ai nostri volumi sono stati:

Controcorrente. Riviste e libri d’artista delle case editrici della Poesia visiva, curata da Marco Bazzini e Melania Gazzotti (Museo internazionale e della musica, Bologna, e Museo Pecci, Prato);

Libri d’artista e libri oggetto, donazione di Lamberto Pignotti alla Fondazione Berardelli, curata da Melania Gazzotti e Maddalena Carnaghi. (Fondazione Banca del Monte di Foggia);

Il patrimonio della biblioteca consta oggi di oltre 10.000 volumi, tra i quali si trovano cataloghi di mostre collettive e personali riguardanti i maggiori momenti espositivi dedicati al tema della parola nell’arte.

Numerosissime sono le monografie. Tra gli artisti rappresentati in modo particolarmente consistente ricordiamo : Bernard Aubertin, Alain Arias-Misson, Juan Brossa, Jean-François Bory, Joseph Beuys, Julien Blaine, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Guglielmo Achille Cavellini, Hans Clavin, Henry Chopin, Giuseppe Chiari, Ernesto De Melo e Castro, Fortunato Depero, Paul De Vree, Claudio Francia, Giovanni Fontana, Pierre Garnier, Isidore Isou, Emilio Isgrò, Innocente, Maurice Lemaître, Lucia Marcucci, Aldo Mondino, Eugenio Miccini, Stelio Maria Martini, Lasdislav Novak, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Clemente Padin, Josep Sou, Shozo Shimamoto, Sarenco, Karel Trinkewitz, Vladimiro Tulli, Timm Ulrichs, William Xerra.

Ricca è anche la collezione di riviste degli anni sessanta e settanta: ADA - Art Design Architecture; Ant ed; Ana Excetera; ASA - The Association for Study of Arts, Poetry, Music & Art; Le Cahier du refuge; Collection du Refuge; Collection Zerosscopiz; Dia international; Dialog; Dismisura; Il dissenso; DOC(K)S; Factotum-art; Freibord; Futurismo oggi; LHumidité; Kulturnè politicky mesicnik; Java; Invenção; Les Lettres; Logomotives; Lotta poetica; Magyar Mühely; Marcatrè; Metaphora; Modulo; O - Revue internationale pour la poésie expérimentale; Offerta speciale - Ricettario di Poesia Internazionale; Organ; The Paris review; Il portico; De Tafelronde; Tam Tam; Il Verri; VOU - Revue de la poesie actuelle; Zeta.

 

La biblioteca è aperta al pubblico.  Il patrimonio librario, in continua crescita, è in parte anche consultabile on line.