p. 26-27 > La poesia italiana degli anni Duemila di Paolo Giovannetti

La poesia italiana degli anni Duemila.

Un percorso di lettura di Paolo Giovannetti

Marianna Marrucci

giovannetti_poesia copertina

Siamo alla fine del secondo decennio del Duemila. È tempo di tentare un bilancio di questo primo scorcio di millennio che abbiamo (quasi) alle spalle; ed è bene cominciare col chiedersi quali categorie servono per interpretarlo. È quello che fa Paolo Giovannetti nel suo La poesia italiana degli anni Duemila (Carocci, 2017). Si tratta di un prezioso «percorso di lettura» (come recita il sottotitolo) attraverso il panorama complesso e frastagliato della poesia italiana del nuovo millennio. Il primo importante merito di questo libro è la ricerca di uno sguardo a tutto campo. Se la complessità oggettiva del panorama poetico attuale «scoraggia le descrizioni unitarie», anche i soggetti che leggono e studiano ci mettono del loro, visto che i critici tendono a iscriversi fin da giovani a uno dei «tre, quattro, quattrocento partiti poetici in ballo; e lì restano»; allora – sostiene Giovannetti - «in un mondo in cui il conflitto tra poetiche, poeti e critici è costante, la vera partigianeria è di chi preferisce prendere posizione a favore di ciò che nessuno considera», ovvero la possibilità di «leggere le  poesie d’oggi come un corpo vivo, attraversato da molti problemi e polemiche, che però non si elidono e anzi fanno sistema» (pp. 14-15).  Per raggiungere questo punto di osservazione è stato decisivo – spiega introducendo il «libretto» – ricostituire un nesso tra poesia e teoria: ogni parte del suo percorso di lettura, infatti, è ancorata a «certe questioni generalissime di teoria poetica»; e accade che il contatto con «idee generalissime intorno al discorso in versi» permetta una «unificazione di campo». E qui sta il secondo grande merito del libro, perché il ripensamento di idee generali apre la strada alla ricerca di nuove categorie per perimetrare il campo della poesia più recente, per descriverne evoluzioni difficilmente interpretabili con le categorie tradizionali, insomma per leggere con lenti adeguate le poesie che si scrivono nel Duemila. Il libro riesce a rendere giustizia e a dar conto di un insieme di fenomeni estremamente eterogenei, nuovi e, in certi casi, persino spiazzanti se osservati dalla specola del secolo scorso. I cinque capitoli che lo compongono si muovono tra le diverse sembianze che assume la poesia nel presente: dalla lirica ‘riformata’ (La poesia d’oggi è (anche) “lirica”. E questo non è un insulto) alla poesia ‘di ricerca’, non riconducibile tout court alla tradizione dell’avanguardia e, in dialogo con le arti visive, tendente ad esiti da ‘installazione’ (Il libro come installazione. Cos’è la poesia di ricerca?); dalle sperimentazioni che dialogano con la musica e con le arti performative (Voci e corpi del testo. L’oralità poetica come performance) alla poesia che si presenta nella forma della prosa, secondo modalità in parte inedite (Il testo che non sembra. La poesia (e la prosa) in prosa), fino ai rapporti stratificati con la Rete (Tra muscolarità e regressione: poesia dentro la Rete e Rete dentro la poesia), che toccano trasversalmente, anche se in maniere e misure molto diverse, tutte le tendenze.  Ma la fotografia del Duemila che ne esce non mostra un paesaggio del tutto separato da quello del Novecento; al contrario, ciascun capitolo prende le mosse da un testo novecentesco (di autori come Sereni, Balestrini, Palazzeschi, Giampiero Neri), nella cui analisi implicitamente si indagano le radici di quelli di oggi: il senso dell’operazione, la poetica, la linea di tendenza.

Il risultato è che Giovannetti non stabilisce un canone di autori e opere, ma (questione ben più urgente) misura il campo in cui si colloca oggi la poesia, individuando la rete di tendenze in cui si muove (tra continuità e rotture) e tentando di spiegare perché testi radicalmente diversi siano ugualmente riconducibili al ‘sistema poesia’. Il valore del libro sta tutto qui; e da qui dovrà partire ogni tentativo futuro di interpretare la poesia italiana del Duemila.

 

Paolo Giovannetti, La poesia italiana degli anni Duemila. Un percorso di lettura,

Roma, Carocci, 2017

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